Martha a Rimini – limited edition

Trovate questo raro modello di “Marta” in edizione limitatissima marcata 2026 in due eccezionali versioni esclusive – è corso anche il Papa per non perdersi l’evento! (Lion XVI we love you!).
Vedrete il modello “nubile” aggirarsi calma e pacata con aria sognante tra la mostra di Tolkien e quella di Suor Claire – dove ha lasciato un pezzo di cuore, tanto per intenderci -.
Poi se aguzzate la vista, magari intravedrete l’entusiasta versione “sposata” – accessoriata di pargoli e nonna babysitter – sfrecciare da una parte all’altra tra la mostra di Harry Potter ed il Villaggio dei ragazzi, ma anche intenta a salutare amici vips di qualche redazione famosa nel mentre.

E qui la rassegna pazzesca di cosa abbiamo trovato ad alcune delle mostre del meeting di Rimini 2026 che – state leggendo bene – diventeranno presto itineranti per tutt’Italia.

“L’Amor che move il sole e l’altre stelle” cit.

La lezione di meraviglia dal telescopio Hubble che ci ricorda che dove noi vedremmo solo polvere simile a una nuvola c’è in realtà una fucina di stelle e che infinitamente piccolo non é insignificante, ma è quella misura grande abbastanza per mettere in crisi un modello cosmologico che pareva assodato.
Da tenere a mente quando ci sentiamo come quelle galassie rosse dello spazio profondo.

“Non vorrai mica fare amicizia con le persone sbagliate…?” cit.

Noi proprio no: vi abbiamo già presentato Harry Potter?
E se non facesse al caso vostro, fidatevi: troverete sicuramente un amico che fa per voi tra le stanze del mondo magico in cui sarete catapultati. Venghino signori venghino, ce n’è per tutti!
Qui adulti e ragazzi si perdono tra le righe della penna scaltra e sicura della Rowling, che questa volta non li catapulterà in una folle gara di quidditch o nei meandri di enigmi intricati ma niente meno che alla scoperta del dono segreto di Harry.

“E qui ho trovato ciò che invero non cercavo” cit.

Il racconto coraggioso e travolgente della storia d’amore più incantevole che Tolkien abbia mai immaginato. Ecco l’estratto della lettera al figlio, alla morte dell’amata moglie Edith:
«L’iscrizione che mi piacerebbe è EDITH MARY TOLKIEN ~ LUTHIEN. Breve e semplice, tranne che per Lúthien, che per me significa molto più di un lungo discorso: perché lei era (e sapeva di esserlo) la mia Lúthien.»

“O tutto, o niente!” cit.

No, non siamo ad un gioco a premi e neanche ad una disputa con una tre-enne che vuole crepes e gelato insieme – provare per credere -.
Siamo nella cameretta di Suor Claire, prima di spostarci alla foto del primo giorno di scuola davanti al vialetto di casa, proprio a fianco al divano dove quattro le amiche divertite stanno per uscire in discoteca armate di cipria, ombretti colorati – no anni 2.000, non credo possiate davvero capire – e vestiti lucenti.
E la cosa pazzesca non sarà abbracciare le sue sorelle alla fine, o dire il rosario con loro con i canti scritti da Claire.
Il vero tesoro lo troverete alla fine, tra una teca di legno e uno schermo dove forse – come per me – il vostro cuore scatterà un’istantanea indelebile, da aggiungere a quella scia di foto perfette: voi e Claire insieme.


Poi ci siamo perse tra la bellezza di terre lontane, immerse nella serra delle piantagioni di caffè.
Equipaggiate con Ulisse al villaggio dei ragazzi per poi imbarcarci all’avventura con i Gesuiti.
Siamo entrate nel profondo del cuore prese per mano da Sant’ Agostino, catturate dalla carità al fianco di San Francesco.
Ci siamo spinte ai confini dell’universo tra stelle e pianeti lontani, scese negli inferi mano a mano con Virgilio e risalito il paradiso alla vista candida di Beatrice.
Cristiani intrepidi e terre lontane, pilastri della fede e amici in corsa verso la santificazione: tutte con una sola scintilla negli occhi, una sola meta all’orizzonte.

Se non ci credete, ci vediamo al prossimo meeting!

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