Oh su dunque figlioli preparatevi a compiere la volontà del Signore
Francesco la missione ce l’aveva nel sangue: fin da giovane il coraggio lo spingeve a “darsi”, a ‘spendersi”, a ricacciare indietro la codardia per gesta gloriose.
Anche dopo la conversione Dio si servirà della sua audacia,
ma per gesta di altra Gloria.
Negli ultimi anni di vita, si ritrovò a benedire coloro che non avevano saputo resistere al richiamo del Vangelo e avevano ambito a diventare Suoi discepoli, con quello stesso saio di umità.
Loro, i primi missionari inviati da San Francesco nelle terre dei Saraceni, furono i primi a versare il loro sangue.
I loro nomi sembrano uno sciogli-lingua e c’è qualcosa di incredibilmente francescano in tutto questo: come se, anche tra gli onori dei martiri, nel ricordarli avrebbero sempre strappato sorrisi, mettendo in secondo piano l’amarezza del sacrificio, almeno per un attimo.
Così oggi, la stessa benedizione ricevuta da Berardo da Calvi, Ottone da Stroncone, Pietro da Sangemini, Accursio Vacuzio e Adiuto da Narni, San Francesco stesso la riserva a noi.
Sì, proprio a noi che non siamo certo chiamati al martirio – non davanti alla lavatrice almeno – ma che dobbiamo comunque fare i nostri conti con quel “compiere la Sua volontà” che non esime proprio nessuno, neanche qui, neanche 800 anni dopo, proprio nel nostro “adesso”.
Così anche oggi, fatevi sotto con le intenzioni: con messaggio privato o commentando qui sotto, vi portiamo tutti nel rosario!





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