L’unica “Miss” dell’Universo
Nossa Senhora Aparecida
Ogni 7 settembre ricordiamo una Maria, piccola,
presentata al Tempio:
l’umiltà della creatura “tutta pura”,
che incontra i cosiddetti “saggi” del tempo,
quelli che in una sola ora al Suo cospetto, avrebbero assistito a cose
che forse neanche in mille anni di pratica avrebbero raggiunto.
Lei, umile, si lascia presentare anche oggi al mondo:
senza paura, non teme le beffe, gli insulti e neanche le bestemmie,
se non fosse per il dolore che causano a suo figlio.
Ma in questo mondo violento e pieno di insidie,
oggi aprendo il web ho trovato una “nuova” presentazione di Maria:
regale, schietta, senza vergogna e raggiante.
Una Maria che entra in punta di piedi – o meglio, in punta di tacco –
ma con passo sicuro in un luogo che ha tutto fuorché
la Verità di quella femminilità che il Creatore ha dipinto in Lei
perfetta ed immensa.
Un luogo che da qualche manciata d’anni sembra essere lontano anni luce dalla celebrazione della creatura “cosa-molto-buona”
plasmata all’inizio dei tempi: lo show delle Miss Universo
– che già “miss mondo” mi sembra abbastanza esagerato, ma mettersi addirittura a combattersela a livelli N.A.S.A. ha qualcosa di presuntuoso – .
Eppure, proprio oggi, incappo in un post:
una delle Miss ha “presentato” Maria, la Madre del suo Popolo.

Irriverente, blasfemo, abominevole, penserà chi non approfondisce,
ma aspettate di vedere, o meglio, di ascoltare!
L’intervista della giovane donna, mette tutto nella giusta prospettiva:
non è mica lei paragonata a Maria, è lei che ha l’onore di “presentare” Maria nella competizione televisiva mondiale, per onorare colei alla quale lei stessa è consacrata.

Portarla al “centro”, mostrarla alle “Eva” di oggi che hanno la pretesa di farsi Dio, per annunciare anche a loro il mistero di salvezza che è passato per questa donna “tutta pura”.
Di quella profezia vecchia come il mondo, di cui siamo partecipi:
la redenzione.
Come esempio di verità sul mondo femminile:
la sola, la pura, l’immensa
Maria.
E mentre tutte le altre sfilano con i vestiti rivisitati – leggi succinti –
che rimandano a tradizioni, a culture ad idee di civiltà primitive dove la venuta di Cristo nel mondo non era neanche immaginabile, esaltando la forza ancestrale ed animalesca uomo-centrica, lei, Maria Gabriela Lacerda, sfila con un abito casto, ispirato all’apparizione della vergine nel suo amato Brasile (anche Miss Portogallo aveva rappresentato la Madonna di Fatima lo scorso anno).
Un abito mozzafiato, splendente, pieno di rimandi alla “Madonna del Brasile”: un abito che si è rivelato una “vocazione“ – come lui l’ha definita – anche per lo stilista Mario Cezar Silva, trasformando la sua vita e quella del suo team di lavoro.

Maria Gabriela, 23 anni, dal canto suo ha raccontato:
“Sono consacrata a Gesù attraverso le mani della Madonna“
– raccontando così la sua vita interiore e la sua missione –
“Su questo palco, non indosso solo un costume: indosso la storia, la fede e l’identità di un popolo. Ogni dettaglio di questo costume tipico rende omaggio a Nostra Signora Aparecida, patrona del Brasile, la cui luce attraversa generazioni e simboleggia resistenza, speranza e protezione“.
dall’intervista a Maria Gabriela Lacerda
Perché nulla esalta la femminilità, nulla può spiegare la donna,
come Colei che è apparsa e ha fatto conoscere la Salvezza al suo popolo: Nossa Senhora Aparecida.
Presentiamola di più, la “nostra” Maria:
perché si annunci all’universo intero che ora ha una (ma)donna
per cui magnificare il Signore!






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