Quel buon trash cattolico
Niente, niente, niente mi rimette al mondo come del buon trash cattolico. Soprattutto quando si tratta di souvenirs.
Io sono quella che la spirtualita’ ok, ma il necessario sotto forma di una shopper con 5 Madonne multicolor o un calzino super glitter con scritto Lourdes, pure quello fa parte del pacchetto del pellegrino.
A noi cattolici, ci dite merchanadising e sappiamo tirare fuori cose geniali.
Altre solo brutte e di bassa qualità lo ammetto, ma certe proprio geniali.
Oggetti così oltre l’improbabile, al limite del ridicolo (se non sapessi dove e in che contesto li ho acquistati), che però attendo con ansia di abbinare con nonchalance in un outfit superpop, certa di godermeli un mondo quando incontrero’ lo sguardo a metà tra lo sconcertato e l’incredulo nella faccia di chi li guardera’ una volta tornati alla routine quotidiana (forse è proprio lì che acquistano il loro mggior senso a pensarci bene): “ma questa ci credera’ davvero?”.
Perché ricorda, spettarore, che se per sbaglio ti rivolgi a me con un ironico “meglio che vado ad accendere un cero a Lourdes”, io sono sempre quella che, prima o poi, ci va per davvero e ti dice pure un rosario.





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