intervista dall’incontro “STRADE SINGOLARI”
di come strade solitarie incontrano la vocazione
Io ho incontrato delle amiche con le quali camminare assieme
nel supporto e ascolto vicendevole, senza scadere nella tristezza,
ma con una sana e buona dose di ironia e concretezza.
Mi ha arricchito conoscervi perché ho avuto davanti ragazze in gamba e luminose che sì, stanno nella condizione di solitudine, ma che provano a vivere comunque rispondendo alla bellezza e non alla tristezza.
È bello condividere anche le difficoltà e le domande
senza però abbattersi nel compianto.
Padre Maurizio Botta è stato di grande aiuto nel confermare
e nel sostenerci, nel darci anche quegli spunti che ci permettono
di vedere la realtà delle cose.
Mi consola sapere che il problema non sono “solo” io,
che per quanto possa lavorare su me stessa
poi a una certa serve incontrare qualcuno.
L’amore questo è ❤
In tutte noi c’è la condizione di essere sposabili,
il punto è che attorno a noi c’è tanta altra solitudine,
tanti “altri” chiusi, non capaci di donarsi, non per colpa loro,
ma perché questa è la cultura isolante in cui siamo immerse e sommerse.
Ma dopo questi incontri so che non sono sola.
E infine “single” è una parola aberrante, siamo “nubil donne”
E come tali la nostra preziosità esiste a prescindere
ed è destinata certamente a incontrare lo sguardo di qualcuno
che ha il cuore per vederla tutta.
L.





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