intervista dall’incontro “STRADE SINGOLARI”

di come strade solitarie incontrano la vocazione

“Strade Singolari” è stato una luce nel buio di questa società.

Ho sempre pensato fossi io il problema:
mai troppo risolta affettivamente,
mai troppo adatta a qualcuno,
forse troppo pretenziosa.

In questo incubo di pensieri, mi sentivo anche sola,
come se nessuno affrontasse la mia stessa situazione.

Con i vari incontri con Padre Maurizio Botta e le ragazze,
io per la prima volta mi son sentita capita.

Tante ragazze nella mia stessa situazione
e con le stesse difficoltà, che però hanno scelto di vivere serenamente
la nubiltà.

E poi, le catechesi hanno anche fatto luce sulla mia storia,
iniziando a farmela vedere sotto un aspetto nuovo,
che avevo sotto gli occhi ma non riuscivo a farlo del tutto mio:
alla nostra vita non manca nulla, perché abbiamo Gesù,
non siamo sole,
le difficoltà sono legate anche a ciò che affrontiamo come società.

Non è colpa mia.

Ho trovato una nuova pace del cuore: davvero vivendo con Gesù al centro, combattendo ansie e paure, facendo spazio alla pace di Dio
che non lascia posto a nient’altro
❤

Ho trovato delle sorelle, che spero tanto di non perdere.

V.

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