Cosa mi ha insegnato una lattante in otto mesi di vita

No, non è il solito articolo pro vita in cui vi elenco mille motivi per cui un neonato è molto meglio di un adulto. No, questa è tutta una cosa mia personale in cui con molta umiltà dichiaro a tutti voi che mia nipote ad otto mesi sapeva…

SpiritualiTRAVEL - i 5 luoghi del Natale

Il Natale è un viaggio. Un viaggio cominciato 2000 e qualcosa in più anni fa. Natale è un viaggio che tutti noi siamo chiamati a fare, un viaggio che dura un Avvento e che ci porta davanti a una stalla. Natale è il viaggio di Dio nella…
i cattolici nel presepe

Ci sono anche io in quel presepe

Non so dove sarei stata quella notte stellata. Forse sarei stata la proprietaria di una di quelle locande piene. Non ci posso credere che li avrei mandati via, non posso credere che non avrei trovato neanche un materasso. Dai, a una partoriente…

Lettera sul Natale a una mamma e un papà controcorrente

Cari mamme e papà, la notte più importante dell'anno sta per giungere, il Bambinello sta per nascere, ma noi siamo pronti? E cosa abbiamo detto ai nostri figli per preparare i loro cuori al Natale? Iniziamo dalle basi, forza...che cos'è il…

Gesù abita a casa nostra - 6 abitudini da prendere in famiglia

>Ci sono cose che nessuno vi dirà: per esempio che il vostro meraviglioso bambino ha insito, come voi, dentro di sé, il peccato. Sì quella roba vecchia e non più di gran moda, che una volta insegnavano che andava confessato per poter…

Il Natale non arriva con Amazon Prime

Già da mesi a casa mia è tutto un clic. Clic. Clic. Scegli la carta. Acquista. E chi si muove più quando basta un clic in ciabatte e pigiama? Arriva tutto domani o al massimo in due giorni. Tutto e subito. Anche il Natale. Perché anche…

Chiamami 10 volte. Storia di un Rosario.

Ave Maria. La prima volta che ti chiamo "mamma" alzo la testa dalla scrivania, da quello che sto facendo un po' distratta, mentre sto ancora pensando a qualcos'altro, mentre la mente è ancora un attimo da un'altra parte. E ti chiamo piano,…
festa dei morti

Nebbie di Novembre

C'è nebbia fuori. Una nebbia fitta, di quella che non ti fa vedere nulla, che trasforma le cose, che mette quasi paura, paura che tutto sia scomparso, che tutto sia finito, che il mondo non ci sia più lì dove l'avevi lasciato solo qualche…
Passeggio tra i negozi del centro commerciale e mi sento infastidita da tutti quegli addobbi a forma di ragnatela, pipistrello e fantasma che penzolano dalle vetrate dei negozi e guardandomi la pancia penso “mi dispiace piccolo mio ma no, io non ti porterò ad una festa travestito da vampiro, non ti lascerò pitturare il volto in una maschera di morte e orrore, per il tuo bene non lo farò”. Questo perché voglio dare una risposta coerente alla domanda “che genitore vorrò essere?” Vorrò essere uno di quei genitori dal cattolicesimo annacquato, che il battesimo da piccolino si (perché invitare i parenti a pranzo fuori sta sempre bene) ma leggergli la Bibbia o imparare a pregare no, è troppo impegnativo e ci penserà da solo quando sarà grande. Catechismo si dai, visto che è obbligatorio per raggiungere la cresima ma la domenica lasciamola per le passeggiate o per il relax che a messa si fa sempre in tempo ad andarci a Natale e Pasqua. Perché se sceglierò di essere un genitore dal cattolicesimo annacquato non ci sarà alcun problema con la mia coscienza a mandarti in giro per le case la notte del 31 a dire “dolcetto o scherzetto” pretendendo di ricevere sorrisi e approvazione, o nell’aiutarti a dipingere una zucca ponendola sul davanzale della finestra come se fosse una luce di buon augurio. Se invece vorrò provare, non dico riuscire perché il compito è arduo ma almeno ci metto l’impegno, ad essere un genitore che trasmette la fede cattolica al figlio (che poi è un impegno che mi prenderò il giorno del tuo Battesimo, anche se molti sembrano dimenticarsene. Spesso si dice che il Battesimo sia l’accogliere nella comunità un nuovo membro. Certo, ma non è solo questo. E’ soprattutto l’impegno da parte di genitori e padrino e madrina ad educare secondo la fede cattolica quel bambino) allora qualche scrupolo di coscienza dovrebbe sorgere. Perché la nostra fede, piccolo mio è basata sulla luce, sulla resurrezione e sulla vittoria di Gesù sulla morte. Dedicare una serata alle tenebre e al male, anche se tutto ben camuffato sotto una parvenza giocosa e simpatica collide con quanto credo e vorrei trasmetterti. Non è vero che è tutto solo un gioco, un divertimento. Come dovrò insegnarti che il fuoco brucia se ti avvicinerai troppo o che non si mettono le dita nella presa elettrica così dovrò farti capire che avvicinarsi, anche per scherzo, al mondo dell’occulto non è mai buono o senza conseguenze. E se quando sarai più grandicello ti lamenterai perché gli altri tuoi amichetti festeggiano e tu no ti spiegherò il vero significato di Halloween: uno dei quattro sabba delle streghe con cui si festeggia la sconfitta del sole e l’arrivo del freddo, della fame e della morte. Il giorno più magico dell’anno, eletto dai satanisti come loro capodanno. Insomma la festa più importante per il mondo esoterico durante il quale si adora satana (non lo dico io eh ma l’esorcista più famoso che porta il nome di Padre Amorth). Capirai allora che come genitore non posso essere incoerente, battezzarti, parlarti di Gesù, festeggiare il Natale e poi farti familiarizzare con l’occulto. Ti porterò invece il 1 e 2 di novembre al cimitero, fin da piccolino (che poi si ha tanta paura di traumatizzare i bambini portandoli al cimitero e parlandogli dei defunti ma poi con tanta leggerezza li travestiamo da mostri, fantasmi e zombie) perché pregare per i nostri cari è un gesto d’amore e ci permette di riflettere sulla vita eterna che ci aspetta. Ti parlerò dei Santi che ci hanno preceduto in cielo e che possiamo invocare come nostri protettori in ogni occasione. Loro si che sono dei modelli da imitare, sempre gioiosi anche nella sofferenza e pieni di speranza. Io voglio trasmetterti il bello della vita, la gioia e la serenità. Quindi lascerò da parte questa pseudo festa (il problema non è tanto il fatto che sia un’usanza non nostra ma come al solito copiata dall’America) e ci godremo la vera festa che la Chiesa ci invita a celebrare: la vigilia di Ogni Santi.

Perché non ti travestirò

Passeggio tra i negozi del centro commerciale e mi sento infastidita da tutti quegli addobbi a forma di ragnatela, pipistrello e fantasma che penzolano dalle vetrate dei negozi e guardandomi la pancia penso “mi dispiace piccolo mio ma no,…

Nella borsa o nel cuore: 5 oggetti sacri da avere

Quando ero piccola, diciamo sei o sette anni, ricordo che la domenica mattina, mentre mamma puliva e nonna guardava "A sua immagine " in tv, io mi mettevo sul mio letto, prendevo tutti i miei peluche e facevo finta di "dire" la messa. Avevo…