IACULUM QUARESIMA #39 freccia “aiutami a restituirti l’amore”
Davanti alla domenica delle palme restiamo sempre tramortiti.
Chi tra le urla della folla, chi tra la violenza del supplizio, chi tra le lacrime della Madre o i patimenti del Figlio.
Nessuno resta indifferente, nessuno può escludersi complice.
Così invece di fingerci eroi, invece di immaginare se noi avremmo avuto più coraggio di loro
– spoiler: a conti fatti, direi di no -,
una giovane suora alza le mani in segno di resa: “aiutami a restituirti l’amore”.
È inutile fantasticale e fare supposizioni: proprio non siamo in grado di concepirlo un amore così.
Come San Filippo Neri che pregava: “Io non ti ho mai amato eppure, Gesù mio, vorrei tanto amarti”.
Perché quando si è piccoli e una cosa non si capisce, si chiede.
Non come chi si crede grande e fa finta di sapere per non perdere la faccia, imbastendo delle risposte a metà, dei ragionamenti contorti senza capo ne coda.
Ci vuole l’onestà di Filippo,
la cristallina umiltà di Suor Clare.
Non saremo mai capaci di un sacrificio così,
di un amore così,
di una determinazione così:
ma ci è chiesto di restare
sotto quella croce,
in pienezza e verità.





Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Fornisci il tuo contributo!