intervista dall’incontro “STRADE SINGOLARI”
di come strade solitarie incontrano la vocazione
Uno degli input che mi hanno più colpito e segnata
è stato l’invito di Padre Maurizio – alias Padre Maurizio Botta –
a non etichettarci come “single”, “sole” o peggio ancora “zitelle”,
facendo nostro il giudizio che la società emette spietatamente su di noi.
Quanto è stato liberante riconoscere che siamo
semplicemente e meravigliosamente
donne “battezzate”.
Siamo state pensate,
volute,
amate da Dio
e siamo in grado, a nostra volta,
di amare in modo unico le persone che incontriamo.
Da questo, l’altro sprono a non fissarci
con la ricerca disperata dell’uomo giusto,
ma a cercare prima di tutto una comunità in cui possiamo sentirci accolte, valorizzate e motivate a fare la nostra parte al meglio delle nostre capacità.
Sono queste le condizioni che ci permettono
di realizzare pienamente la nostra vocazione,
non l’avere un pincopallino al nostro fianco.
Che poi,
se teniamo il cuore aperto,
magari la comunità diventa proprio il luogo
in cui conosciamo la persona che Dio ha pensato per noi.
Infine, condivido lo stupore e la gioia
di aver conosciuto un gruppo di giovani donne,
belle, simpaticissime e appassionate della vita,
con cui spero davvero di poter continuare a camminare,
perché abbiamo ancora tanto da condividere ❤
MS.





Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Fornisci il tuo contributo!