IACULUM QUARESIMA #43 freccia “Cristo vince, Cristo regna, Cristo impera”

Solitamente, pensando queste parole, l’immagine di Gesù glorioso tra gli angeli dell’apocalisse, sarebbe la più ovvia.

Eppure c’è un altro Gesù che dovrei iniziare ad associare a questa definizione: il Gesù della passione.

Perché è li che si gioca la vittoria,
il campo di battaglia per eccellenza
lì che la potenza di Dio si è sprigionata tra torture e insulti, lì si è deciso il destino del mondo e la vittoria è stata Sua.

E mentre eravamo troppo impegnati ad immaginarci un Dio munito di spada, armatura e scudo, abbiamo scelto di confidare nell’uomo, più che in Dio. 

Abbiamo scelto l’uomo forte, ribelle, che non si piega, che è disposto a tutto per i suoi obiettivi: Barabba.

Così in quel porticato dalle colonne possenti, davanti a quella scalinata con ai piedi la folla inferocita, ci sono stata anche io. 

Accanto a me Gesù completamente massacrato: testa bassa, capelli appiccicati al capo dal troppo sangue.
Troppo, troppo sangue.

“Chi volete che vi ridia?
Lei o Gesù?”.

È una semplice domanda: chi voglio che vinca?

Io,
le mie ragioni,
il mio ego,
il mio sentire,
i miei piani di vita,
il mio orgoglio.

Oppure Gesù?

Chi vuoi liberare: il tuo sentire, o il Maestro?

Chi vuoi che viva in te:
la vita che hai sognato o quella di Cristo?

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