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IACULUM QUARESIMA #4 freccia “sono un servo inutile”

sono un servo inutile

L’amore è questione di naso.

Quando dicono che love is in the air è perché davvero puoi sentirlo nell’aria: il profumo della mamma, quello della torta che c’era sempre a casa della nonna, quello del suo giubbino la prima volta che siete usciti, l’odore di santità.

I santi emanavano quel profumo, quello del paradiso, quello che sentono gli innamorati.
Santa Teresa D’Avila sapeva di rose quando fu riesumata. Si credeva che santa Ludwina usasse dell’acqua di colonia tanto era l’aroma intenso che pervadeva la sua celletta. Quello di Santa Veronica Giuliani dopo la morte lo raccontano come un odore “dolce e indescrivibile”.

Come si fa a profumare così?

Una bella doccia.
Dico sul serio: una doccia di umiltà.
Appena alzati, ma anche più volte al giorno.
Chi prende i mezzi tutte le mattine può confermarlo: lavatevi gente!
Se vogliamo profumare di Dio, se vogliamo portare il suo odore inebriante, di quelli che sanno di buono e ti fanno venire voglia di chiedere di quale marca siano dobbiamo farci più docce di umiltà.

Come i santi.

Dobbiamo lasciarci amare se vogliamo che quell’amore lasci il segno…magari pure olfattivo!

Forse, allora, inizieremo anche noi a emanare dalla nostra quotidianità quel profumo di salvezza che non ha bisogno di tante spiegazioni: si sente.

Siamo quei “servi inutili” di cui parla l’evangelista Luca.

Lo so che è frustrante, va contro tutte le belle frasi dei manuali motivazionali di Roberto Re e compagnia e che probabilmente abbiamo troppa paura di quello che il mondo lì fuori, con la sua ottica di utilità a tutti i costi, ci ha insegnato.
Fai la differenza, ti dicono, dimostra che vali.

Gesù ti dice solo di lasciarti amare: vali già il suo sangue.
Siamo forti non della nostra bravura, della capacità dialettica, retorica o delle convinzioni argomentate, ma solo di Cristo.

Ecco la doccia che ci serve.

Perché non siamo amati per i nostri meriti, ma solo perché siamo.
Ed “essere” è allora la testimonianza più grande che potremmo mai dare.
Essere di Cristo.
Gente che profuma di Paradiso.
Oggi, anche se finisse l’acqua calda, ripetiamo insieme con tutto l’abbandono di cui siamo capaci: “sono un servo inutile”

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