,

IACULUM QUARESIMA #7 freccia “viva Cristo Re”

viva Cristo Re

Mi ha sempre infastidita il fatto che Gesù in persona definisca satana “principe di questo mondo”.
A me piaceva che fosse Lui il principe, ma crescendo ho scoperto “l’etichetta” più adatta: Lui è Re.
Non ha nessuno da cui “imparare” il mestiere, o un “indefinito” che lo attende.

Lui è Re, ma dell’Universo eh!
Proprio a dire che non ce n’è per nessun altro!

Eppure, mentre il trionfo e la gloria scaturiscono da queste parole, le ritroviamo nella bocca di un adolescente, Josè, torturato per cedere, martirizzato perchè non possa più testimoniare.
Nella persecuzione messicana ai cristiani della guerra “Cristera”, con queste parole tra le labbra lascia questo mondo.

A volte Cristo non sembra il salvatore che vorremmo: come nell’Antico Testamento, il nostro cuore è rimasto di pietra e brama un Dio vendicatore che sbaraglia i nemici.
Eppure, la strada, è stato proprio Lui il primo a tracciarla:
“Venghino signori, venghino: c’è croce per tutti!”.

E mentre tu ti figuravi una vita beata e placida, proprio la sua mamma ci riporta coi “piedi per terra”:
“Non ti prometto di renderti felice in questo mondo, ma nell’altro”
– disse ad una piccola pastorella di Lourdes -.

Perché dove noi vediamo disperazione e strazio,
Dio vede amore, e perciò vittoria e vita:
mentre noi ripieghiamo lo sguardo
sulle nostre ferite di un presente effimero,
Lui sa guardare la salvezza eterna tra quelle piaghe.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *