,

IACULUM QUARESIMA #6 freccia “io faccio tutto per Gesù”

io faccio tutto per Gesù

La preferita di mia figlia, che ogni volta mi guarda e a tradimento chiude la mano e la snocciola con convinzione.
Una mano, cinque dita.
Apritele una alla volta e mentre lo fate, ad ogni dito, pronunciate una parola: io-faccio-tutto-per-Gesu’.

Ecco come avere sempre il Vangelo a portata di mano, in tutti i sensi e ricordare in ogni momento che quel “lo avete fatto a me” è qualcosa che richiede le nostre, di mani.
Non quelle di qualcun altro: più pulite, più grandi o più piccole, più esperte.
Tutti possiamo fare nostro l’invito del Vangelo a mettere Cristo in ogni cosa, a vederlo in ogni uomo, anche dove non ce lo aspetteremmo.

Soprattutto dove non ce lo aspetteremmo.
Dove non vorremmo andare, dove non vorremmo essere, dove non sappiamo come fare la differenza perché le differenze ci sembrano incolmabili.

Non cosa facciamo o quanto, come mi ricorda la “to do list” inevasa sul mio frigo, ma per chi lo sto facendo.
Questo farà la differenza e soprattutto le annullerà, le differenze, perché Gesù, morendo per tutti, ci ha reso fratelli.

Questo renderà le nostre ceste con soli cinque pani e due pesci, le nostre reti vuote dopo una notte intera di “fare&faticare”, traboccanti.

“Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore a ogni persona che incontri; di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di grande in loro; di guardare al lato bello di ogni cosa”,
diceva Madre Teresa.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *